L'estrazione avviene in cava a cielo aperto, l'abbattaggio
avviene per via meccanica (escavazione,
martello demolitore, ripper) o mediante taglio a
filo diamantato o a catena dei blocchi integri
utilizzabili come pietra da segagione.
Si preferisce l'estrazione
selettiva dei materiali, evitando di rimuovere
indiscriminatamente tutto il materiale presente
e si cerca di massimizzare il riutilizzo dei
materiali di scarto prodotti durante l'attività
estrattiva, come ad esempio il recupero di
materiali inerti per la produzione di aggregati
riciclati.
Il costituente mineralogico fondamentale
della roccia estratta è rappresentato dalla calcite,
in quantità minore da dolomite/selce.La roccia ha una tessitura
deposizionale cristallina bioclastica, con elementi
granulari variabili e forma irregolare, con
predominanza di grana grossa.
Il "Perlato del
Sole" (fonti www.stonecontact.com; www.bolat.de; www.marbletile.it;
www.blackstone.it) nella classificazione commerciale
viene ascritto alla famiglia dei "marmi" in quanto può
essere sottoposto a lucidatura ed usato per
rivestimenti e decorazioni.
Il cromatismo d'insieme è
variegato e screziato, in ragione del differente grado
di alterazione ed ossidazione e dissoluzione
superficiale dell'assise rocciosa; si passa da settori
bianco lattei in cui predomina il tenore carbonatico a
plaghe nocciola, grigiastre e porzioni rosate ove
prevalgono porzioni più terrigene; sottoposto a
lucidatura, il cromatismo mantiene intatte le
sfumature della pietra grezza.
L'attività estrattiva viene effettuata
da:
utilizzando
mezzi meccanici e manuali
nel rispetto di tutte le
normative vigenti. La movimentazione del
materiale viene svolta mediante escavatori a
braccio rovescio, il
trasporto a mezzo camions.
